Di giorno in giorno aumenta sempre più la sfiducia delle nuove generazioni in un futuro dignitoso, accettabile, per non dire sereno e perché no... felice.
Mancano per essi, e per tanti altri, prospettive sicure di lavoro, ossia dei punti fermi derivanti dalla certezza di poter disporre di uno stipendio mensile fisso, di poter pensare a crearsi una famiglia e anche ad avere un tetto. Ma ciò che più conta... di "poter vivere" decentemente. In proposito c'è un vecchio detto, che calza, oggi più di ieri, a pennello: "Per vivere bisogna lavorare".
E "lavorare" non può certamente significare accontentarsi di forme contrattuali di gran lunga instabili, incerte, come, ad esempio, di un lavoro a tempo determinato o addirittura in nero.
APRIRE UN ESERCIZIO COMMERCIALE
In questo quadro futuristico che si fa sempre più nero e senza speranze, non si può non tentare di cogliere certune opportunità esistenti. La creazione di un lavoro in proprio, a ragione e a misura delle personali possibilità economiche o magari grazie ad un capitale minimo reso disponibile dai genitori per la fase di avvio.
L'iter burocratico per aprire un esercizio commerciale in Italia, allo stato attuale, risulta molto semplificato, snellito nelle procedure. Tutto questo grazie alla riforma del Commercio avutasi 5 anni fa, e anche alla legge Bersani del 2006.
Sono andate in pensione le vecchie modalità circa l'acquisto delle licenze da chi già ne era in possesso, così come la richiesta di autorizzazione comunale all'esercizio di vendita, l'iscrizione al REC, le distanze minime richieste tra attività commerciali concorrenti e la frequenza di corsi di abilitazione. Per un certo verso insomma tutto è diventato molto più semplice.
In più è stato posto in campo nei vari Comuni di residenza il cosiddetto sportello SUAP (sportello unico delle attività produttive), presso il quale è possibile reperire tutta la documentazione necessaria per aprire un esercizio commerciale, nonché tutte le informazioni utili al bisogno.
COSE NECESSARIE
Se s'intende aprire un'attività commerciale, oltre al già citato budget iniziale, all'apertura della partita IVA, bisognerà disporre di un locale, inizialmente anche piccolo e magari possibilmente in una via abbastanza trafficata dalle auto come dai pedoni e poi dare comunicazione d'inizio attività al Sindaco del Comune.
I requisiti richiesti sono: personali (assenza di ex-carichi penali, non aver subito fallimenti) e professionali (inerenti al settore alimentare).
Di che altro avresti bisogno? Prendere al più presto possibile contatti con i fornitori, nonché di un pizzico di pubblicità. Puoi usare Internet, un semplice volantinaggio in zona, da mettere ai tergicristalli delle auto o nelle cassette della posta. E poi non resta che augurarti "buone vendite"!
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